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  >  Italia   >  SALENTO A TAVOLA

Per me il Salento è il profumo del caffè della moka alla mattina, il vassoio di pasticciotti incartato sul tavolo, la pentola sempre sul fuoco, i panni stesi sul tetto.

Il Salento è svegliarsi con il camioncino che urla “le pesche , li meluni, le pesche”, il Salento è tornare a casa dal mare e trovare le signore sedute sulla sedia davanti casa a chiacchierare, la processione il 15 agosto, le luminarie, le campagne di ulivi, le pale eoliche.

Il Salento non è solo mare da perdere il fiato, sole e tramontana ma anche buona cucina.

Quando vai sai già, in cuor tuo, che tornerai con qualche kilo in più.

Oggi voglio fare un tour gastronomico, che inizia dalla colazione, continua con il pranzo e finisce con la cena.

COLAZIONE:

Iniziamo dal mio preferito in assoluto, sua maestà il Pasticciotto, un dolce di pasta frolla ripieno di crema pasticcera. Con questo sarete sicuramente tranquilli fino a ora di pranzo, se non fino alla merenda pomeridiana..

Vi consiglio di gustarli insieme ad un Caffè in piazza a Martano al “caffè Stella” oppure al “Bar Marconi”, magari prima di farvi un giro al mercato locale del Martedì mattina, questo vi permetterà di immergervi a 360° nel vero Salento.

Se per voi un Pasticciotto è troppo pesante, potete comprare un sacchetto di Mustaccioli, una sorta di biscotto tipico salentino fatto di cioccolato, mandorle e spezie varie (il segreto che li rende unici).

I più buoni a parer mio li trovate sempre a Martano nel negozio della famiglia Stella, potrete portarveli in spiaggia e mangiarne uno tra un bagno e l’altro.

Se vi trovate nel loro negozio acquistate anche la Cupeta, il croccante, da far venire il diabete.

PRANZO:

Se volete passare la giornata in spiaggia ma non vi siete organizzati, potete trovare un qualsiasi bar che vi ispira e chiedere di un Rustico, un “fagotto” di pasta sfoglia ripieno di mozzarella, pomodoro, besciamella, sale e pepe. E’ gustosissimo e non ne rimarrete certo delusi.

Se preferite un pranzo più leggero gustate la Frisella, bagnata in acqua con pomodoro, basilico, capperi, olive, minuncedda oppure rucola.

Portatevi un pò di frutta come fichi d’india, percochi o melone bianco.

Prima di rimettervi al sole a cuocere bevi un Caffè in ghiaccio con il latte di mandorla.

APERITIVO:

Se a metà pomeriggio vi viene voglia di bere qualcosa magari vista mare, andate ad Otranto al “Borderline” dove vi serviranno uno Spritz ed un assaggio delle famose Pittule, sfiziose palline di pasta fritta, potete provarle vuote oppure ripiene di vulìe (olive), pomodoro o li chiappari (capperi).

CENA:

Per cena vi consiglio di prenotare alla Masseria Agriturismo Terra Rossa vicino a Otranto, dove provare varie portate dal primo al dolce.

Iniziate dalla pasta e scegliete tra le Sagne, i Minchiareddhi (maccheroncini fatti in casa con il ferro) oppure le più conosciute Orecchiette fatti al sugo.

Dovete sapere che in Puglia il sugo viene fatto con la “Salsa“, un vero e proprio rituale lì.

Le famiglie salentine si svegliano di prima mattina e iniziano a lavare e tagliare i pomodori maturati stando al sole del Sud.

Questi vengono messi a bollire in pentola senza acqua, finchè la pelle diventa morbida. A questo punto, quando è ancora bollente, infatti bisogna passare il tutto con il passapomodori.

Si tolgono piccioli e semini e si bolle nuovamente il tutto in pentola ciò che rimane per una mezz’ora, mescolando, mescolando e mescolando..

I salentini infatti con questo metodo fanno vasetti e vasetti di passata che pongono in un cesto con una o più coperte perchè si raffreddino da soli in tre o quattro giorni.

La salsa è pronta e i salentini possono distribuirla a figli, nipoti, vicini e chi ne ha più ne metta.

Continuate con i Pezzetti di cavallo al sugo accompagnati da Purè di fave e cicorie miste o selvatiche oppure i Morsi, pezzetti di pane raffermo fritti cucinati con i piselli.

I più coraggiosi potranno assaggiare i Municeddhi (ovvero le lumache) oppure lo Scapece ricetta gallipolina nata in tempi medievali per conservare il cibo più tempo possibile, ovvero pesce impanato in un preparato di pane grattuggiato, aceto e zafferano.

Un altro ristorante consigliatissimo proprio fuori dalle mura di Otranto, vista Castello, è ,,“Ai Bastioni” dove potrete gustare pesce fresco e provare i Ricci di mare, di cui il mare salentino è ricco.

Potrete poi fare un giretto per Otranto, il gioiello del Salento, a parer mio.

Un posto recente ma che merita davvero una cena è “,,Nonna Consiglia” a Martano, qui gusterete carne fresca e davvero incredibile senza però rinunciare ai piatti tipici della tradizione.

Provate metodi di cottura come il Coccio o la Pignata.

Beh ora sapete in che spiagge andare e cosa è meglio mangiare per sentirsi pugliesi, siete pronti per prenotare una vacanza estiva sul tacco dello stivale.

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