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  >  Italia   >  VIA DEGLI DEI: BOLOGNA – FIRENZE

Durata: 5 giorni

Luogo: Bologna – Firenze

Tipo di viaggio: Cammino

Compagni di viaggio: tutti quelli che volete ma consiglio 3/4 massimo

Periodo: il migliore è sicuramente da Aprile a Giugno ma può essere affrontato anche ad Agosto come noi, basta allenarsi

Parole chiave: Avventura, Natura, Spirito di Adattamento

Cosa fare in un’estate durante una pandemia, quando è tutto incerto e risulta quasi impossibile prenotare ovunque?!

Beh la risposta è facile, ci si arma di zaino da trekking, tenda e scarpe comode e si parte per la Via degli Dei.

Per prima cosa, non confondetevi tra Via degli Dei e Sentiero degli Dei, c’è differenza, il primo è lungo 130 km e va da Bologna a Firenze mentre il secondo è lungo 10 km e si trova in Campania.

Secondo punto fondamentale è l’allenamento.

Dovete cominciare a lavorare su di voi già adesso, camminare, correre e allenarsi per non arrivare al secondo giorno e tornare indietro piangendo dal dolore.

Il nostro allenamento è stata, e i bolognesi conosceranno, la salita al portico di San Luca.

Inizialmente senza pesi, poi con gli zaini da trekking mezzi vuoti infine con quelli pieni.

Non dovete per forza fare come noi ma cercate di capirvi e se non vi considerate allenati per fare 30 km al giorno, provvedete!

Ultima premessa, come vedrete noi non abbiamo seguito le consuete tappe e non siamo stati in B&B ma accampati in posti che davano disponibilità. Se preferite potete anche prenotare gli alloggi e risparmiarvi il peso di tenda, materassino e sacco a pelo.

TAPPA 1: PARCO TALON – BRENTO

Iniziamo.

Normalmente la partenza è da Piazza Maggiore ma abitando vicini noi siamo partiti alle 6.00 del mattino dal Parco Talon, a Casalecchio di Reno.

La nostra prima tappa prevedeva il termine a Brento, precisamente al “Circolo Monte Adone”, con pranzo ai Prati di Mugnano nel B&B “Nova Arbora” e tappa spettacolare a Monte Adone che non potete assolutamente perdere.

Noi arrivati a Brento abbiamo chiesto ospitalità in questo circolo in cui troverete un bar, docce calde, campi da calcetto e giochi per bambini, il gestore è molto gentile ed essendo abituato ai pellegrini che passano per la via degli Dei sarà ben felice di aiutarvi.

dal mio diario di viaggio..

" 30/07/17
Partenza ore 6.15 dalla chiesa di San Martino, all'inizio tutto bene.
Non sembra vero di aver cominciato, quasi non ci credo.
Inizia la fatica, il sole comincia a essere rovente e camminiamo ormai da ore.
Finalmente ora di pranzo, addocchiamo un tavolo all'ombra davanti al "B&B Nova Arbora" ai prati di Mugnano e i proprietari carinissimi ci offrono acqua e mettono a disposizione il bagno.
Riposo fino alle 15.30, siamo quasi ad agosto ed è impossibile partire prima.
Ricomincia il cammino e dopo una parte tostissima fatta di salite e sudore arriviamo finalmente a Monte Adone, lo spettacolo è impagabile.
Arriviamo senza fiato, stanchissimi ma la natura che troviamo è uno spettacolo incredibile, 600 metri di altezza e altrettanti colori.
Nel momento in cui avrei voluto mollare tutto e mi stavo chiedendo chi me lo avesse fatto fare, ho ringraziato Carlo per avermi convinto a partire.
Il sole comincia a scendere e noi ci incamminiamo verso Brento senza meta, in cerca di un posto per accamparci.
Troviamo il circolo "Monte Adone" e il gestore accetta di farci accampare e di farci usare la doccia!
La nostra notte sarà in tenda in un parco giochi!! 
Quante altre occasioni avrò nella vita come questa?
Bagno, doccia e gelato, niente di più apprezzato.
22.30 sonno profondo.
OGGI 30 KM."

TAPPA 2 BRENTO – MADONNA DEI FORNELLI

Secondo giorno sveglia presto e colazione. Partenza verso Monzuno, preparatevi perchè un tratto molto lungo è sull’asfalto. Il centro del paese è molto carino anche se piccolo, qui potete eventualmente fermarvi a comprare qualcosa per pranzo al market o farvi preparare un paninazzo da un fornaio.

E’ possibile rifornirsi di acqua a Monzuno e poi al “B&B il Viandante”.

La notte siamo stati all’albergo “Poli”, nel piccolo centro di Madonna dei Fornelli è impossibile non trovarlo. Il proprietario ha un piccolo spazio esterno che mette a disposizione dei viandanti, infatti era pieno di tende di persone che condividevano la nostra situazione. Vicino al vostro spazio trovate una piccola casetta di legno in cui vi è bagno, doccia e corrente elettrica.

Fine tappa a Madonna dei Fornelli.

tratto dal diario di viaggio..

" 31/07/2017
Oggi sveglia alle 5.40, colazione con calma, alba,caffè e amici.
Momento davvero bello e rilassante.
Partenza tardino, alle 8.00, è già caldissimo. 
Partiamo alla volta di Monzuno, quasi tutta strada asfaltata però quando si arriva in centro ci si ritrova davanti un paesino davvero carino con un monumento dedicato proprio alle persone che stanno facendo la Via degli Dei.
Si riparte, dopo una pausa di mezz'ora, ma alle 12.30 fa già troppo caldo per cui ci fermiamo a mangiare e rilassarci un pò.
Pisolo sull'amaca.
Ore 16.00 ripartiamo dopo aver fatto rifornimento di acqua al "B&B Il Viandante".
Tratti di bosco, castagneti, lunga camminata ma ne vale la pena, come sempre.
Ultimi 5 km difficili, ma finalmente Madonna dei Fornelli.
Stasera accampati nel cortile dell'albergo "Poli", anche qui il proprietario molto gentile.
Doccia anche stasera e, cosa che apprezzo di più, tavolata con amici per cena.
OGGI 25 KM. "

TAPPA 3 MADONNA DEI FORNELLI – PASSO DELL’OSTERIA BRUCIATA

Terzo giorno nel verde, con meta al passo dell’osteria bruciata e visita al Cimitero dei Tedeschi, vicino al passo della Futa.

Questa tappa non prevede doccia, ma solo campeggio selvaggio nel bosco.

Tenete presente che il telefono qui non prende.

Controllate quanto cibo avete per non rimanere senza, per l’acqua invece rifornitevi alla partenza e quando ne avete l’occasione, specialmente se viaggiate in agosto è probabile che molte sorgenti siano secche.

In ultimo si narra che al passo dell’osteria bruciata ci fosse una locanda in cui i viandanti erano soliti passare, qui, il cuoco dopo un lauto pasto uccideva i passanti e li dava da mangiare ai pellegrini in arrivo.

..dal diario di viaggio

" 1/08/2017
Partenza ore 7.00 in direzione "Passo della Futa", partenza carica.
12 km spediti e sosta nel bosco, passando per il "Cimitero dei tedeschi".
Questo merita, anche se noi lo abbiamo visitato nelle ore più calde.
Dopo un pò di riposo, stretching e aria ai nostri poveri piedi si riparte alla volta dell'osteria bruciata. 
Vorremmo proseguire ma siamo davvero troppo stanchi.
All'arrivo all'Osteria troviamo, a 600metri, una sorgente.
Mai stati così felici di poter bere, sembra una gran cosa anche questo nonostante sia scontata nella vita di tutti i giorni.
Ci accampiamo.
Nel bosco il cellulari non prendono e abbiamo finito il cibo.
Sacchetti di immondizia legati agli alberi e scarpe in tenda con noi.
Ho l'ansia dei cinghiali!
Buonanotte.
OGGI 28KM"

TAPPA 4 PASSO DELL’OSTERIA BRUCIATA – MONASTERO DI MONTESENARIO

Dopo una notte quasi insonne nel bosco la giornata prevede una prima tappa a Sant’Agata dove potete farvi preparare un bel panino (con pane toscano) con il salame.

Pranzo a San Piero a Sieve, gelato veloce nel paesino con 40°C per poi ripartire verso il Monastero di Montesenario. Preparatevi perchè nonostante la fatica fatta e il male ai piedi, sarete costretti a percorrere una salitona finale per arrivare alla meta.

La serata prevede il montaggio tende nel Piazzale davanti al Monastero vista Firenze e bagni del convento a vostra disposizione, senza doccia, ma pur sempre apprezzabili.

dal mio diario di viaggio.

" 2/08/2017
Sveglia alle 5.00 dopo la "dormita" nel bosco.
Colazione insieme e partenza , tappa a "Sant'Agata" dopo 15 km di cammino, paesino carino, un borghetto.
Riprendiamo a macinare kilometri sotto il sole cocente alla volta di San Piero a Sieve, tappa ufficiale del 4° giorno di Via degli Dei.
Oggi, dopo 20 km pranziamo su un prato con Pizza d'asporto e gelato con un caldo che sfiora i 40°C.
Alle 16.30 si riparte verso il Monastero, convinti di fare gli ultimi 10 km oggi per poter arrivare domani a Fiesole e gustarci una bella fiorentina.
Alle 20.30 dopo aver sfiorato svenimenti, con tantissima fatica, sudore e senza mollare arriviamo davanti ad una salitona che porta al Monastero.
Un vero e proprio paradiso!
C'è una gran pace qui, arriviamo al tramonto e in lontananza vediamo Firenze.
Esausti, anzi proprio distrutti, ceniamo insieme tra risate, vesciche e malinconia per l'ultima cena ma molto più sereni perchè il traguardo è sempre più vicino.
Stasera niente doccia, ma sorridenti ci addormentiamo.
Buonanotte.
OGGI 37KM"

TAPPA 5 MONASTERO DI MONTESENARIO – FIESOLE

Finalmente ultima tappa, fino a Fiesole. Noi abbiamo poi preso un autobus per arrivare in centro a Firenze e prendere il treno di ritorno.

Se siete arrivati fin qui, ad Agosto, senza mollare siete grandi e vi meritate una Fiorentina.

Vi sembrerà ormai di aver finito ma sarà, o almeno per me lo è stato, la parte più tosta.

Avrete sulle spalle, e nei piedi, tutta la strada fatta.

Pranzate all'”,Osteria il Pentolino” se potete, personale sorridente, primi deliziosi e carne superlativa.

dal mio diario di viaggio..

" 3/08/2017
Oggi ultimi 10 km alla volta di Fiesole, partiamo carichi, abbiamo fatto 120km, cosa saranno 10?
E invece no, almeno per me, mai fatta più fatica questi giorni.
Caviglie in fiamme e lacrimoni!
Però finalmente, dopo averci messo quasi tutta la mattina, arriviamo.
Piedi sotto il tavolo e pancia da riempire.
Non so se è la fame o le scatolette di insalatissime Riomare mangiate i giorni precedenti ma ho mangiato dei ravioli al tartufo meravigliosi, mamma mia!
A fine pranzo, dopo il relax è il momento di tornare a casa.
Finalmente con i mezzi di trasporto!!!!!!
Arriviamo in stazione a Firenze e ci saranno 50°C all'ombra per poi scoprire che il treno è in ritardo di due ore.
Alle 19.00 riusciamo a prenderlo e arriviamo nella nostra amata Bologna.
Bacinella di acqua ghiacciata e pizza.
Stanotte si parte per la Puglia!!!
Esperienza da rifare!"

Cosa c’è di meglio di passare il tempo in mezzo alla natura, andare all’avventura, senza prenotazioni, senza vincoli… Solo tu, il tuo zaino e i tuoi piedi che possono portarti ovunque?

Questa è la mia esperienza, non è consigliabile a tutti è ovvio, come si suol dire dovete essere nel mood giusto per affrontarla.

Ritroverete però le cose che date per scontato ogni giorno, la gentilezza delle persone che vogliono aiutarvi, l’acqua da bere, una bella doccia calda, il cibo buono, la natura, la frutta selvatica..

Vi posso assicurare però che ne varrà la pena!

Ora vi manca solo sapere cosa mettere nello zaino per partire ma questo lo affronteremo nel prossimo post!

Stay tuned!

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